
Autore scheda:
Ubicazione:
Data:
Palazzo Chigi-Albani, gioiello architettonico di straordinaria bellezza, costituisce la principale attrattiva di Soriano nel Cimino. La fabbrica del vasto complesso storico-artistico, di cui va menzionata Fonte Papacqua, fu avviata su commissione del cardinale Cristoforo Madruzzo, vescovo di Trento e Bressanone, il quale aveva acquisito dai Carafa il feudo con i castelli di Soriano e Gallese.
Info: Comune di Soriano nel Cimino, piazza Umberto I n. 12, tel. 0761742235, fax 0761742252,
ProLoco di Soriano nel Cimino
Piazza Umberto, I
01038 – Soriano nel Cimino (VT)
Tel/Fax 0761.746001 – info@prolocosoriano.it
Agostino 334.7596098 Roberto 331.3651414 Fausto 340.3609305
Vedi anche:Biblioteca di Soriano nel Cimino
GIARDINI PALAZZO CHIGI
DESCRIZIONE
Palazzo Chigi-Albani, gioiello architettonico di straordinaria bellezza, costituisce la principale attrattiva di Soriano nel Cimino. La fabbrica del vasto complesso storico-artistico, di cui va menzionata Fonte Papacqua, fu avviata su commissione del cardinale Cristoforo Madruzzo, vescovo di Trento e Bressanone, il quale aveva acquisito dai Carafa il feudo con i castelli di Soriano e Gallese. La progettazione e la direzione dei lavori, eseguiti tra il 1564 e il 1571, fu affidata all’architetto perugino Ottavio Schiratti, che morì proprio in quel periodo, anche se non sembra che ciò possa aver comportato modifiche sostanziali al progetto originario di Papacqua. L’edificio del Madruzzo doveva svolgere la funzione di “maisonnette”, casino di campagna; non è possibile stabilire se vi fosse un precedente fabbricato o sistemazioni a giardino, si sa soltanto che, in epoca romana, la contrada Papacqua era attraversata da una strada, che partiva dalla Cimina, percorreva la Ferentana e si congiungeva con l’Amerina nei pressi di Orte. Probabilmente alla metà del Cinquecento la contrada sorgeva in aperta campagna, luogo appartato e solitario, in cui sgorgava una impetuosa sorgente d’acqua.
Il palazzo fu utilizzato dal Madruzzo come luogo di villeggiatura dal 1572, ma la morte colpì il cardinale nel 1578, che non poté vedere terminati i progetti. Una massiccia costruzione in peperino, lavorata a bugnato e sormontata da un arco, orna il cancello che conduce al nobiliare complesso architettonico, noto anche per il parco, abbellito e sistemato sotto il dominio della famiglia Albani. Un lato della palazzina si affaccia direttamente sul giardino. Detto parco doveva avere originariamente un’estensione maggiore dell’attuale, tanto da incorporare la zona attraversata dalla via detta appunto “del giardino”, con l’attigua “casina degli specchi”. Un monumentale cancello denominato “cancello di ferro” dà accesso all’area boscosa.
BIBLIOGRAFIA
D’ARCANGELI V., Monumenti archeologici e artistici del territorio di Soriano nel Cimino e delle zone limitrofe, Soriano nel Cimino (Vt) 1967.
D’ARCANGELI V., Soriano nel Cimino, in “Tuscia viterbese. I Comuni” vol. II pp. 316-325, Roma 1968.
D’ARCANGELI V., Soriano nel Cimino nella storia e nell’arte, Viterbo 1981.
FAGLIARI F. T. – ZENI BUCHICCHIO, Ottaviano Schiratti da Perugia: l’architetto di Papacqua per Cristoforo Madruzzo, in “Arte e Accademia”. Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”, anno 1989 pp.145-193.
Soriano nel Cimino, a cura di Carivit S.p.a., autori D’ARCANGELI V., SANTOCCHI A., Viterbo 1993.
















