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La Chiesa della Madonna del Poggio sorge ai piedi del colle sul quale si erge il castello; per quanto si trovi, rispetto a Soriano, su un bassopiano, si può tuttavia considerare collocata su un poggio, relativamente alla natura sottostante che declina a valle.
Info: Parrocchia S. Maria,
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01038 – Soriano nel Cimino (VT)
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Orari messe: Festivo 10.00
CHIESA DELLA MADONNA DEL POGGIO
STORIA e DESCRIZIONE
La Chiesa della Madonna del Poggio sorge ai piedi del colle sul quale si erge il castello; per quanto si trovi, rispetto a Soriano, su un bassopiano, si può tuttavia considerare collocata su un poggio relativamente alla natura sottostante che declina a valle.
Prima del 1680 in quel luogo esisteva un’altra chiesa di minori dimensioni, denominata Santa Maria del pojarello, come si apprende dalle Costituzioni Comunali. Inizialmente il complesso fu affidato ai Padri Carmelitani, ma in un secondo momento fu abbandonato dagli stessi, a causa del numero esiguo dei membri della comunità. Il luogo di culto rimase incustodito per anni, fin quando la popolazione chiese a Pietro Altemps di intercedere presso il pontefice Alessandro VII, affinché istituisse una nuova comunità. La richiesta fu accolta e la chiesa fu affidata ai Padri Riformati di S. Francesco; fu questo il momento in cui il complesso religioso venne ricostruito e ingrandito.
ESTERNO
La facciata, eseguita con blocchetti di peperino, presenta una colorazione grigio-rossastra. Suddivisa in due livelli da un cornicione, è caratterizzata, in basso, da un portale in legno a cui si accede tramite una piccola gradinata, racchiuso da cornice abbellita da elementi ornamentali; in alto si apre un finestrone sormontato da un timpano.
INTERNO
L’interno è composto da un’unica navata con cinque arcate per lato.
Sul lato destro dell’ingresso è un prezioso dipinto barocco con S. Michele Arcangelo che sconfigge il demonio.
La prima cappella sulla destra, ornata da pitture, custodisce un confessionale ligneo. Proseguendo, si schiude la seconda arcata, che accoglie in basso un altare fiancheggiato da colonne, poste a sostegno di una composizione architettonica costituita da angeli, figure che ricorrono anche negli affreschi in alto ad ornamento delle campate. Al centro della nicchia è un grande Crocifisso. La cappella successiva conserva un ulteriore confessionale in legno e un dipinto barocco raffigurante in alto la Colomba dello Spirito Santo e Santi, purtroppo lo stato di conservazione dell’opera risulta compromesso. La quarta arcata risulta più spoglia rispetto alle precedenti, qui un altare in marmo policromo sostiene la statua con la Vergine Maria, dietro la quale è un cornicione in stucco con un Crocifisso al centro; sul lato della nicchia è posta l’effige di S. Francesco d’Assisi. Nella quinta cappella in fondo, accanto al presbiterio, una cornice in stucco, finemente lavorata, racchiude il dipinto con la Madonna in trono con Bambino e Santi. Il colore scuro del legno di noce, con cui è stata eseguita la balaustra che delimita lo spazio del coro dal resto dell’edificio, spicca notevolmente rispetto ai colori tenui degli elementi architettonici, per lo più in peperino e stucco, che compongono la chiesa. Un tabernacolo dorato si erge sull’altare, dietro il quale si innalza il presbiterio, accuratamente intagliato, di struttura tripartita: al centro, racchiusa da cornice, è un’antica immagine, con la Vergine con Bambino, denominata Santa Maria degli Angeli. Ai lati compaiono S. Francesco d’Assisi e S. Antonio da Padova. Nella parte superiore del prospetto architettonico in legno del presbiterio è un piccolo riquadro, contenente un’immagine su tela dell’Eterno Padre.
La quinta cappella sul lato sinistro è dominata da un pulpito in legno recante, nella parte frontale, l’immagine del Cristo cinto da una corona di spine. Sulla parete, dipinta a tempera è la scena con l’Incoronazione della Vergine. La nicchia successiva possiede un altare in marmo con un prezioso crocifisso dorato. La cornice in alto protegge il dipinto con la Madonna con Gesù in braccio che, con l’asta della croce, schiaccia il demonio in forma di serpente. La Natività è la scena che connota la terza cappella: una gloria di angeli esulta per la nascita di Gesù, avvolto in una mangiatoia, circondato da S. Giuseppe, Maria e personaggi giunti ad omaggiarlo. Sullo stesso lato è l’altare sormontato dalla statua con la Vergine Regina, mentre nella prima cappella è affrescata una scena a soggetto francescano e collocato un confessionale in legno.
La controfacciata della chiesa è occupata interamente dalla cantoria, dietro alla quale si apre un finestrone al centro della parete, circondato da due stemmi.
Una parte importante della chiesa è quella che si svela dietro l’altare maggiore, a cui si accede tramite le due porte laterali ricavate dalla ampia struttura in legno. Una nicchia, ricavata proprio in corrispondenza dell’altare, è stata disposta per custodire una splendida Madonna vestita, statua settecentesca raffigurante la Madonna e il Bambino, abbigliati in preziose vesti; in basso è la targa con la scritta latina: “HIC AMOR HOMINUM ME TENET DOMINUM”. Una Sacra Famiglia, anch’essa avvolta in preziosi panneggi, richiama il tema della Natività.
La sacrestia è costituita di eleganti ambienti.
BIBLIOGRAFIA
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Soriano nel Cimino, a cura di Carivit S.p.a., autori D’ARCANGELI V., SANTOCCHI A., Viterbo 1993.
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