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Nell’immediata vicinanza di Soriano nel Cimino è possibile immergersi in suggestivi traking nella natura dove arte e storia si fondono in un unica soluzione con la natura stessa. Sul pianoro sommitale, in corrispondenza con la vetta del monte Cimino (1053 slm), si trova l’insediamento del Monte Cimino, di particolare rilievo nel territorio della Tuscia nei secoli attorno al 1000 a.C. Il sito conserva delle strutture murarie che furono costruite verosimilmente nell’età del bronzo finale (ca 1150 -950 a.C.).
Info: CAI Viterbo alessandroselbmann@hotmail.com Tel. 3346615879
Soriano Terzo Millennio Onlus Tel/Fax 0761.75.95.38
3486576158 Paolo archeologia@sorianoterzomillennio.org
Vedi anche: Scavi Monte Cimino
Rapporto preliminare in: Scienze dell’Antichità | Pubblicazione
ZONA ARCHEOLOGICA MONTE CIMINO
DESCRIZIONE
Faggeta nel Cimino
Il monte Cimino (mt. 1053 slm.), con i suoi secolari ed ombrosi castagneti, la stupenda e maestosa faggeta che lo ammanta i è la meta ideale per chi ama la natura e la tranquillità, ma anche per chi vuole dedicarsi a lunghe escursioni o alle semplici passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike.
In questi ultimi anni attraverso il lavoro minuzioso dell’Università La Sapienza di roma, è venuta alla luce un’importante area di interesse archeologico sul Monte Cimino. Esattamente sul pianoro sommitale, in corrispondenza con la vetta del monte Cimino (1053 slm), si trova l’insediamento del Monte Cimino, di particolare rilievo nel territorio della Tuscia nei secoli attorno al 1000 a.C. Il sito conserva delle strutture murarie che furono costruite verosimilmente nell’età del bronzo finale (ca 1150 -950 a.C.) e successivamente riutilizzate dagli Etruschi, ancora conservate in altezza per molti metri. Oltre all’importanza dei dati archeologici e storici, gli scavi del Monte Cimino costituiscono una straordinaria occasione di valorizzazione culturale e turistica del luogo, già noto per la splendida faggeta e per le testimonianze geologiche. Il binomio natura e cultura rappresenta infatti una delle maggiori attrazioni per vasti settori di pubblico alla ricerca di nuove opportunità di conoscenza, che in questo caso sarebbero costituite da una innovativa occasione di valorizzare eccezionali testimonianze di 3000 anni fa in una cornice naturalistica di grande interesse e fascino.










